L'Ada Negri a caccia di microplastiche nell'Adda! - Progetto Globe Program

Da quest’anno anche l’Ada Negri aderisce a Globe Italia, la sezione italiana della rete di scuole che partecipano in tutto al mondo alle campagne di raccolta di dati ambientali del GLOBE Program; nel lodigiano è l’unica secondaria di I grado, insieme a due scuole superiori, il Gandini e l’Einaudi.

Il GLOBE Program, acronimo per Global Learning and Observations to Benefit the Environment, è un progetto di didattica della scienza e di citizen science sostenuto da NASA, NOAA e NSF, attivo dal 1994 in tutto il mondo.

Il progetto propone a cittadini e studenti di collaborare nella raccolta di dati ambientali attraverso attività interdisciplinari e indagini relative a vari aspetti del nostro pianeta (atmosfera, biosfera, idrosfera, geosfera) svolte seguendo protocolli sviluppati da scienziati e validati , ma di semplice utilizzo.

In primavera la 1C ha fatto da apripista, aderendo al progetto “Cacciatori di microplastiche”, la  campagna di rilevazione e monitoraggio della presenza di microplastiche nei corpi idrici italiani. 

Dopo aver assistito ad un webinar di introduzione al progetto, tenuto da ricercatori italiani ed australiani della Deakin University, e aver capito perché la presenza di microplastiche nell’acqua sia un problema sia per l’ambiente che per la salute, i ragazzi e le ragazze di 1C il 28 aprile si sono recati con la prof.ssa Rezia Loppio e il prof. Giavardi sul lungofiume dell’Adda, hanno scelto una prima stazione di rilevamento, in corrispondenza della piattaforma di cemento vicino alle rapide dell’Adda e hanno eseguito il campionamento dell’acqua, rilevandone anche temperatura e pH.

Poi a scuola hanno filtrato il campione usando un sistema di filtrazione biologica a vuoto e membrane filtranti con dimensioni dei pori di 0,45 micron (millesimi di millimetro).

Grazie al protocollo proposto da GLOBE i ragazzi hanno potuto rilevare la presenza di microplastiche anche più piccole di quelle normalmente rilevate dalle campagne di monitoraggio di Legambiente e Greenpeace, il cui limite inferiore di solito è di 300 micron.

Insieme alla docente si è poi passato a osservare il filtrato al microscopio, conteggiando, fotografando e misurando le dimensioni di ogni microplastica rilevata, in modo da inviare i dati ai referenti del progetto, per conferma e validazione dei risultati.

La classe ha poi utilizzato i dati raccolti per realizzare alcuni grafici per comprendere meglio quanto osservato.

Anche se i dati sono ancora in attesa di validazione, i giovani scienziati sono desiderosi di condividere qualche numero sullo stato di inquinamento da microplastiche del nostro fiume: nell’acqua dell’Adda sono state riscontrati in un metro cubo d’acqua 32.000 frammenti di plastica, 26.000 fibre tessili sintetiche, 86.000 fibre tessili di origine vegetale e animale.

Ma questo è solo l’inizio: il prossimo anno scolastico aderiranno altre classi; si ripeteranno i campionamenti per monitorare le variazioni in relazione alla stagione e al livello del fiume; si aggiungeranno altri punti di campionamento sia sull’Adda che su rogge e fontane; si creerà un sito web informativo con i metodi usati e i dati raccolti, per far conoscere alle altre scuole e alla cittadinanza il problema delle microplastiche e lo stato di inquinamento da microplastiche delle acque del Lodigiano…

Continuate a seguirci!

Per informazioni: prof.ssa Chiara Rezia Loppio

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