Ultima modifica: 15 Aprile 2019
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PROGETTO SPERIMENTALE LABORATORI “DEL FARE” INCLUSIONE SCUOLA S. F. CABRINI

Le insegnanti di sostegno del plesso in accordo con i colleghi di classe, all’interno del progetto d’Istituto “Viaggio nell’immaginario, mondi alla rovescia”, hanno proposto per quest’anno scolastico l’attuazione di due laboratori: cucina – “Viaggio nei sapori e negli odori” e danza – “Viaggio nelle danze del mondo”.

Tutto questo per favorire una maggiore inclusione degli alunni diversamente abili attraverso la possibilità di fare un’esperienza in un piccolo gruppo seguiti da un adulto con il compito di mediare la relazione con i pari in un contesto motivante e divertente.

Si è mirato infatti a iniziare un percorso di maggiore accoglienza degli alunni diversamente abili nel gruppo dei pari per fornire alla nostra scuola il valore aggiunto delle buone pratiche inclusive del nostro istituto.

Entrambi i laboratori si svolgono tuttora nella giornata di lunedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30, sono iniziati da ottobre e termineranno a fine maggio; alcune docenti volontarie si sono dedicate anima e corpo alle attività, mettendo in gioco le proprie competenze e dando una grossa mano alle colleghe di sostegno.

 

Mentre nel primo quadrimestre le classi coinvolte nei laboratori (con gli alunni scelti a rotazione) erano le seconde, terze quarte e quinte, nella seconda parte dell’anno scolastico si é dato modo di partecipare anche ai bimbi delle classi prime che hanno accolto con entusiasmo la proposta.

Nel periodo natalizio si è aggiunto un laboratorio di creatività ideato per addobbare gli ambienti della scuola per le feste natalizie e i corridoi con elementi che richiamavano il tema d’istituto.

 

Anche nell’ultima parte dell’anno si attiverà un altro laboratorio dedicato alla pasta di sale: creare piccoli oggetti, decorare con il colore, rifinire, tutte attività che presuppongono la concentrazione, la pianificazione del lavoro, l’attenzione al dettaglio.

Molti sono i frutti che grazie ai laboratori i bambini hanno potuto raccogliere:

migliorare le capacità relazionali e l’autonomia, stimolare il linguaggio verbale, affinare la motricità e la coordinazione, la memoria e la capacità di organizzazione, la concentrazione…

Il tutto è stato arricchente anche sotto il punto di vista interculturale, infatti l’apprendimento di danze popolari del mondo ha portato a conoscere tradizioni e culture di altri paesi anche molto distanti nel tempo e nello spazio.

Nel laboratorio di danze si è lavorato sul sostegno alla socializzazione tra pari e alla cooperazione nel lavoro di gruppo, sull’accettazione delle diversità, sulla condivisione delle emozioni e sull’utilizzo del corpo per esprimere e comunicare in modo non verbale. In quello di cucina i bambini hanno sperimentato l’utilizzo di ingredienti differenti, il rispetto dei tempi e delle modalità di azione degli altri, l’uso di strumenti diversi, l’attenzione ai tempi e alle fasi di lavoro. Tutte le ricette preparate sono poi state scritte al pc e tradotte in simboli della comunicazione aumentativa col programma SymWriter.

     

Le insegnanti ritengono l’esperienza vissuta nei laboratori molto positiva, anche se ci sono sicuramente aspetti organizzativi da migliorare. Per questo si augurano che anche nel prossimo anno scolastico si possa proseguire questa nuova modalità di fare scuola, più attiva e sganciata dai soliti canoni, dalle attività tradizionali e forse più adatta a tutti quegli alunni che manifestano nel corso della loro vita scolastica bisogni educativi speciali.

 

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